La luna come vademecum – di Luciana Marinangeli

 Per  questo eterno sinuoso  sentiero della vita   che ci troviamo   tutti a dover percorrere, la Natura ci ha fornito un vademecum tanto  prezioso quanto alla portate di tutti, una luce che può illuminare il  caos apparente delle cose e degli eventi quotidiani, rendendoli  spiegabili come naturali e anche in parte prevedibili, con grande  vantaggio per lo stato d’animo troppo spesso ansioso di chi  viaggia  su questa terra. Perché “c’è un tempo per seminare e uno per  mietere…. Un tempo per nascere e un tempo per morire…” dice  l’antico libro dell’Ecclesiaste. C’è un tempo per ogni cosa, ci hanno  insegnato i genitori al tempo della voracità indiscriminata e continua della rima infanzia; continuano a ricordarcelo la sveglia al mattino,  gli orari lavorativi, i riti stagionali delle feste e delle vacanze.  Tutto intorno a noi, anche gli altri esseri viventi, testimoniano  silenziosamente la legge universale della ciclicità. Gli alberi si  vestono e si svestono periodicamente di foglie, fiori e frutti, in  eterna successione; gli uccelli cantano o tacciono; la stessa luce del  giorno cresce e diminuisce senza requie. Ciò che veramente accomuna  tutto il vivente è una stessa legge: il Kuklos, circolo; “sequenza di  eventi che si ripete con periodicità.
La ciclicità è un dato importante: conoscerlo significa avere  informazione sulla struttura essenziale dei fenomeni che noi stessi  siamo e nei quali viviamo; la struttura ritmica. Ora, più informazioni  si hanno, migliori saranno le scelte che si possono fare. Dunque tutto  è organizzato a ritmo in natura: il cuore regolarmente si contrae e si  allarga, i polmoni regolarmente inspirano ed espirano, le onde del  cervello si snodano in sequenze binarie. Tutta la nostra  consapevolezza del mondo è legata alla ciclicità; se gli eventi  fondamentali non si riproducessero periodicamente, non vi potrebbe  essere un universo comprensibile, una struttura attraverso cui  riconoscere  il mondo e noi stessi, essenziale non solo per  l’orientamento ma per l’azione e la vita. Come tutte le informazioni,  che sono potere,  queste possono essere un grande aiuto per compiere questa lunga e faticosa traversata che è la vita. Conoscere e  accompagnare la ciclicità ci aiuta come il marinaio è aiutato nel suo  cammino sull’oceano dalla sua conoscenza delle maree e delle correnti: il bravo marinaio usa la sua esperienza per far saltare la sua barca  assieme all’onda, utilizzandone la forza,  così come l’uccello  migratore si serve della sua conoscenza del cambio del soffio del  vento per riposarsi scivolando dentro il canale d’aria.
Nel 1989 ero a Cipro, nella nursery marina di Lara, un luogo dove il  governo locale aveva istituito una stazione per la riproduzione  protetta delle rarissime tartarughe azzurre, una specie che era quasi  scomparsa dal Mediterraneo. Sulla sabbia della riserva in riva al  mare  le piccole uova  maturavano in mucchio dentro secchi di plastica  coperti da ripari che le proteggevano dai predoni animali e dai  vandalismi umani. Quella volta  io ebbi la fortuna di veder schiudersi  quasi simultaneamente centinaia di piccoli gusci azzurrini: era il  giorno della Luna Piena, e con quale gioia, appena emerse , con quale  vivace decisione la miriade di tartarughine del colore delle fate si  diresse  immediatamente verso le calde acque del mare notturno, nel  calmo splendore dell’enorme disco argentato! “Le uova si schiudono  sempre con la Luna Piena, con esatta regolarità”, disse la biologa  della riserva.
Nei tempi originari la Luna era la base dei sistemi di predizione e  di iniziazione, e la scienza moderna sta dando ragione a questa antica  attenzione: si sa oggi che la Luna, più che il Sole, influenza i  potenziali elettrostatici, la stabilità dell’energia e le facoltà  istintive, sia  direttamente, attraverso la gravità, di  indirettamente, attraverso gli effetti della marea ionosferica o con  la modulazione del campo magnetico. La lunazione, o spazio di tempo  compreso tra due congiunzioni fra Luna e Sole, è il periodo di circa  ventotto giorni durante il quale la Luna subisce una serie di  trasformazioni influendo a sua volta sulla distribuzione dell’energia  nel nostro cielo. Quando il cielo notturno è buio e il disco della  Luna non si vede, è la Luna Nuova, segnata sul calendario da un disco  nero: la Luna oscurata dal Sole con cui si trova in congiunzione. Un  nuovo ciclo è cominciato. L’uomo sente un certo sollievo rispetto ai  problemi del passato, ma le possibilità di novità, i progetti che  affioreranno si delineano solo nei tre giorni successivi. Man mano che  la Luna cresce, aumenta con essa l’impulso a dispiegare e organizzare  la propria energia. Alla Luna Piena, quando  Il Sole e la Luna si  trovano uno di fronte all’altra, in opposizione, segnata sul  calendario da un disco bianco, il ciclo espansivo è al suo culmine ,e  noi vediamo in faccia, cioé il Sole guarda di fronte a sé la Luna, il  risultato, positivo o negativo, di ciò che fu programmato o intuito o  intrapreso alla Luna Nuova precedente. Allora comincia la seconda  parte del processo, quello discendente. Col decrescere della Luna le  esperienze della prima parte del ciclo vengono assimilate e comprese  meglio, abbandonate se trovate ormai sorpassate , ovvero condivise con  gli altri se il tempo, grande pettine, ha provato il loro valore.  All’Ultimo Quarto – “gobba a levante, Luna calante” -, segnato sul   calendario dalla mezzaluna che indica i Quarti- raccogliamo i  risultati di ciò che abbiamo sperimentato e fatto dalla Luna Nuova.  Mentre il ciclo sta per finire l’energia si introvertisce sempre di  più. Sempre più si medita più che agire, in attesa della Luna Nuova  successiva, col suo rifiorire di progetti e di possibilità. In Oriente  è tradizione piantare secondo la Luna, e non solo in Oriente, se  Solomon riferisce che in un grande e bellissimo giardino dei Caraibi  il giardiniere del luogo, uomo incolto e senza alcuna nozione di  astronomia, piantava o trapiantava solo sotto la Luna Nuova, e mai con la Luna calante, periodo in cui solo tagliava e diserbava.
Ecco allora che la Luna ci insegna che ogni cosa ha il suo momento e  che è sana l’alternanza fra azione e riposo, fra iniziativa e attesa  meditante, ci insegna che è perverso volere che ci sia sempre il Sole,  l’azione, la spinta volontaria – sempre più successi , sempre più  tacche sul legno del letto – e mai la Luna, il riposo, l’intimità, il  non fare, il momento meditativo. La Luna ci insegna che sana è  l’alternanza e perversa la fissità su uno stile unico.   La Luna così familiare ci insegna a guardare con occhio più profondo il quotidiano, luogo dove più si dispiega la sua azione: ecco che il  ciclo della Luna ci fa capire perché con la Luna Nuova e la Luna Piena  i giornali riportano un massimo di notizie di episodi violenti, di  movimenti popolari, di protesta, di incidenti stradali e domestici, di  delitti in famiglia, di donne e bambini picchiati. Le vie saranno  piene di gente eccitata che si riversa fuori di casa  come a una  parola d’ordine, e le sirene delle ambulanze  ululeranno più numerose  del solito.   La Luna ci insegnerà allora a evitare le discussioni che possono  sorgere frequenti in quei periodi; viceversa, dopo, ci inviterà a  godere della lucidità mentale e della tranquillità tipica dei momenti  di quarto di Luna. Esemplarmente, ogni famiglia, ogni aula scolastica,  ogni Parlamento, ogni comunità sperimenta mattinate “effervescenti”,  dove il brusio è continuo, l’attenzione scarsa, gli scontri anche  verbali frequenti, il chiasso elevato, e altre mattine dove tutto  l’uditorio è assorbito dal lavoro proposto, e sembra più maturo e  introspettivo. Un’occhiata al calendario mostrerà, nel primo caso, -  quando anche animali e bambini avranno avuto il massimo  dell’irrequietezza e ci sarà stata più sofferenza per gli insonni- la  faccia tonda della Luna piena o il disco nero della Luna Nuova;  nell’altro caso, il periodo di discesa dalla Luna Piena alla Luna  Nuova. In particolare, il giorno più tranquillo sarà uno di primo ma  soprattutto di ultimo Quarto lunare, con la Luna di profilo, streghina  rappresentata con una espressione allegra perché benevolmente moderata.   Perciò, cari lettori, abbiamo sempre a portata di mano un  calendario  e un’agenda con le fasi lunari, all’antica. Madre Natura è  tanto più potente di noi: seguiamola. E’ una dolce guida.

da Il Paesaggio è uno stato d’animo – la rubrica di Luciana Marinangeli per Il Respiro
http://www.ilrespiro.eu/articolo.asp?id=542

Luciana Marinangeli e’ scrittrice, francesista e presidente dell’Associazione l’Alberata

 

La Luna, le sue fasi e le  molte applicazioni del suo ciclo sono  oggetto dei libri di Luciana Marinangeli “Vivere sereni”,  Rizzoli, Milano 1995, e “Risonanze celesti”, Marsilio, Venezia 2007.

 

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